Problematiche post traumatiche

In seguito ad un trauma sportivo o di qualsiasi altro genere, la fase infiammatoria che ne consegue è utile ai fini della guarigione ma porta notevoli ripercussioni a carico della mobilità delle strutture interessate, oltre che a livello circolatorio, muscolare e linfatico. Per questo motivo un percorso riabilitativo personalizzato a seconda delle dinamiche del trauma e delle esigenze del paziente facilita il recupero e favorisce un più veloce ritorno alle abilità precedenti al trauma.

La riabilitazione funzionale è il trattamento più specifico che viene utilizzato in questi casi.

Problematiche post chirurgiche

La guarigione della ferita chirurgica prevede la formazione di un tessuto cicatriziale superficiale e profondo. Questo processo permette così ai lembi cutanei lesi di rimarginarsi, con la formazione di aderenze sul tessuto superficiale e su quelli sottostanti. Tali aderenze possono influire sulla libertà di movimento dei distretti coinvolti. Inoltre a seguito di un intervento chirurgico, l’ipomobilità del segmento corporeo operato crea una riduzione della forza muscolare (ipostenia), facile affaticabilità e rigidità articolare dovuta al non utilizzo della parte.

Risulta così necessario programmare un graduale e personalizzato recupero articolare e muscolare, che tenga presente le caratteristiche specifiche di ogni paziente (età, comorbilità,peso…) e lo stile di vita di ognuno (ritorno all’attività sportiva, vita sedentaria, lavoro dinamico, posture lavorative mantenute…).

Problematiche posturali

Una postura quotidiana statica, lavorativa e non, mantenuta nel tempo senza frequenti interruzioni che consentano a tutti i distretti corporei di mantenere la loro fisiologica mobilità, favorisce l’instaurarsi di rigidità e compensi volti a stabilizzare le strutture coinvolte. I sintomi che ne emergono comprendono: contratture muscolari, disfunzioni articolari, sintomi nervosi (formicolii, scosse, sensazione di arti gonfi e pesanti, ecc…), cefalee e talvolta anche disturbi viscerali (stipsi, reflusso gastroesofageo, dolori sternali e diframmatici, dolori riferiti a livello della colonna, ecc…).
Per trattare questi sintomi è necessario valutare il paziente e capire l’origine della problematica, correggere la postura e trattare le strutture a livello muscolare, articolare ed eventualmente viscerale affinchè il beneficio sia globale.

Per la cura di questa tipologia di problematiche è indicato l’approccio osteopatico.

Problematiche da incidenti stradali

Il trauma più comune derivante dagli incidenti stradali è il colpo di frusta, denominato anche whiplash. Questo traumatismo distorsivo a livello del rachide cervicale, anche se avvenuto a bassa intensità, può portare sintomi molto importanti (nausea, giramenti di testa, acufeni, cefalee, ecc…) dovuti alle relazioni delle strutture coinvolte con le strutture più importanti del sistema nervoso.

Talvolta invece il trauma può essere polidistrettuale, coinvolgendo così più distretti corporei.
In entrambi i casi risulta di fondamentale importanza, ai fini del trattamento, una raccolta anamnestica completa per valutare tutte le possibili relazioni tra i sintomi espressi dal paziente, la sua storia clinica ed il trauma subito. Il trattamento più completo per questo tipo di problematica include elementi della fisioterapia e dell’osteopatia.

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